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Il mio nome d'arte è Zeno. Zeno è il nome di mio padre, fiero di continuare la vita nel suo figlio.
Dopo gli studi al liceo artistico, di figura, architettura e storia dell'arte, sulle orme di mio padre mi sono dedicato ad antropologia per 20 anni... dalle tribù africane matriarcali, alle famiglie patriarcali, alla civiltà contemporanea... Infine mi ha affascinato la creazione di una civiltà nuova fondata sulle esigenze umane, denominatore comune di una politica universale .
Le esigenze umane elevano tutto il regno animale, ma è nell'arte che s'incarna la peculiarità dell'uomo all'interno dell'universo. Dimostrare questo è la ragione dei "ritratti a 4 mani"..
Cosa sono i "ritratti a 4 mani"? Sono più artisti che lavorano contemporaneamente sulla stessa opera, in questo caso il ritratto.
Fare un busto-ritratto, ad esempio, costringe gli artisti di fronte ad un elemento oggettivo che deve rivivere nella scultura realizzata in argilla, un materiale molto plastico; ma "il 4 mani" non vale solo per i ritratti.
Il problema è mettere insieme più artisti sulla stessa opera. Gli artisti, per definizione, tendono a dare una forte impronta personale alle loro opere... La novità sta nel far convivere, e non solo in senso artistico, tipi spesso molto diversi tra loro senza forme di concorrenza e prevaricazione; nel "4 mani" avviene che uno aiuta l'altro a far risaltare le sue caratteristiche migliori. E' un'opera orchestrale che non elimina ma esalta il solista.
L'artista si è trovato "addosso" tanta passione, passione che lo spinge dall'interno a tradurre in immagini quello che sente, e non come individuo a se stante, ma come individuo eletto da una massa che gli chiede opere d'arte, proprio perché l'arte è una delle più importanti esigenze umane, è un bene universale che gli artisti hanno il dovere di esprimere per tutti coloro che non hanno questa possibilità.
Con questa premessa si può parlare di funzione sacerdotale dell'artista, come un autorevole interprete tra l'uomo e "l'inesistente", tra l'uomo e l'infinito, tra l'uomo e i suoi sogni, tra l'uomo e la realtà. Senza l'artista l'umanità è come senz'aria, è come costretta dentro le sue gabbie.
Ma torniamo al "4 mani".
E ' necessario fare una parentesi per comprenderlo: Io sono un artista italiano e in Italia le strade e le piazze sono molto importanti perché la gente vive in strada, è in "strada" che è nata la cultura perché é in strada che si parla, si trattano le idee e si trasmettono. Il sole e il paesaggio sono la cornice di questi incontri.
In strada c'è il colto e l'ignorante, c'è il ricco e c'è il povero, c'è quello più intelligente e quello meno... In strada ci sono tutti, tanto da concludere che non si può ottenere un popolo senza la strada, senza la piazza così intesa, perché questi incontri apparentemente casuali impastano gli uomini, i ceti sociali, e creano progresso perché danno la possibilità di un avanzamento globale.
Non basta" internet" per far incontrare le persone perché é innanzitutto l'uomo che deve incontrarsi con gli altri uomini, al di là delle idee e degli interessi di lavoro. Così il "4 mani" riassume, contiene e propone: la missione dell'artista, il significato dell'arte e la più grande esigenza umana. L'arte così intesa é la naturale autodifesa alla rigidità delle strutture nelle quali l'uomo ricade quando l'arte é assente.
Alla base del "4 mani" c'è una forza della natura che attraverso l'artista si condensa in un'immagine viva, ricca della sintonia di più persone.
E mi sono accorto, lavorando in quattro persone, di quanto sia difficile ma anche bello lavorare così, perché è proprio questa sintonia il fascino del ritratto "a 4 mani" che conquista coloro che assistono alla sua creazione.
Infatti il pubblico della piazza o della strada non è estraneo all'opera che gli nasce davanti, perché é tale la gioia e la voglia di vedere crescere questo soggetto vivo che é il suo stesso desiderio a renderlo partecipe, da un lato, e dall'altro a spingere gli artisti a carpire le forme, l'espressione, il carattere del soggetto ritratto; ritratto che è bello proprio perché contiene tutta questa vitalità.
E poi non è che un artista si specializza a fare i nasi, l'altro gli occhi o le orecchie, non é cosi, perché in questi ritratti l'artista é un profondo conoscitore delle esigenze umane, e poiché l'opera nasce da queste, è proprio in queste il suo valore.
Quindi, essere artisti a "4 mani" significa essere uomini prima di tutto, uomini che sanno legarsi tra loro perché sanno di essere il frutto più bello della natura.
La nostra presenza é una esigenza di tutti perché la nostra arte appartiene alla natura, quindi nelle nostre opere sono rappresentati tutti, e tutti sono "grandi" attraverso le nostre mani, tanto da rendere la firma un puro caso, un bel nome alla cima di una delle nostre montagne. Non tutti possono andare sulla cima dell'Everest, ma c'è qualcuno che lo può raccontare a tutti.
Non abbiamo un "nome", abbiamo un grande nome: il vostro. Questa é la firma dei ritratti a "4 mani".
Cari uomini e donne, comunque tutti uomini, quel mondo che avete nel cuore e non sapete conquistare, lo farò io con tutti i miei amici... vedrete, e vedendo farete; daremo vita ad un nuovo linguaggio.
Scrive Webmaster